Libreria Libri e giochi – Besana Brianza

Temporale

Di: Sam Usher

Edito da: Edizioni Clicy

Così come il temporale, anche questo albo non passa inosservato e non può raggiungere lo scaffale senza attirare attenzione.

Albo meraviglioso per  storia,  illustrazioni, uso del colore –  si resta beatamente incantati e travolti dalla gamma dei rossi d’autunno, dei gialli, blu e grigi –  per il ritmo nattativo,  dettato dal dialogo acceso tra testo e illustrazioni.

Un bimbo si sveglia a casa del nonno e si accorge che la giornata è paricolarmente ventosa. Il turbinare del  vento lo spinge a immaginare giochi all’aperto, di movimento come rotolare e lasciarsi spingere giù dalla collina, nei quali vuole coinvolgere anche il nonno.

Il nonno propone, invece proprio perché c’è vento, di far volare l’aquilone.

Bisogna però cercarlo in giro per casa, riposto chissà dove anni fa! Di pagina in pagina vedremo entrambi, nonno e nipote, impegnati a cercarlo in giro per casa, a spostarsi di stanza in stanza,  a frugare in cassetti, scatole e sottoscala.

In questa rovistare nonno e nipote si trovano tra le mani oggetti significativi per entrambi, perchè li ha visti complici e vicini nel corso degli anni. cercare e Nell’armadio ritrovano la mazza da cricket; nello studio una vecchia lettera impostante, legata ad un viaggio in barca.

Nel sottoscala,  ritrovano il cannocchiale del nonno, usato durante una coinvolgente escursione e … eccolo,  finalmente l’aquilone.

Così si vestono, si dirigono verso il parco per far “svolazzare, volteggiare, turbinare e mulinare” l’aquilone assieme a tanti altri,  un spettacolo emozionante, per poi tornare a casa appena prima dell’arrivo del temporale.

 

Torniamo all’inizio della storia, per fare qualche valutazione.

  • La ricerca dell’aquilone viene ritmicamente interrotta dal vento che soffia, sibila, fischia, sferza, ulula, sbattacchia, un andamento regolare,  cadenzato da illustrazioni a doppia pagina che mostrano il fuori ventoso e l’interno della casa. Questa scansione si carica di pagina in pagina di tensione, che culmina con il ritrovamento dell’aquilone, un vero e proprio climax che incolla il lettore all’albo.

  • Il testo è infarcito di verbi, poco usati nel linguaggio quotidiano, per definire la forza e gli effetti del  vento: sbatacchiare,  soffiare, sibilare, fischiare, sferzare, ululare. Penso al piccolo ascoltatore che può godere di questa ricchezza terminologica, arricchente.
  • Il vento,  il terzo  protagonista della storia, la sua presenza è determinante, è attiva e viene celebrata da doppie pagine cariche di colore e movimento che si alternano con le pagine che ritraggono nonno e nipote intenti a cercare, mostrati entro stanze calde, accoglienti, piene di vita vissuta, che si offrono al piccolo per essere osservate e ispezionate attentamente.
  • Gli oggetti trovati rimandano ad avventure e viaggi vissuti insieme, da nonno e nipote. Questi riferimenti/ricordi danno conto della qualità della relazione,  del tanto tempo trascorso assieme, ci raccontano di momenti condivisi, giocosi e spensierati  … di affiatamento, affetto, disponibilità.
  • Il nonno è un  adulto attivo, propositivo, sintonizzato sul nipote, al quale dedica tempo prezioso e di qualità. 

 

 

Qui la mia video recensione.