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meno male che il tempo era bello, di Florence Thinard – Camelozampa

Nessuno sa né come né perché, durante un violento temporale la biblioteca Jacques Prévert si ritrova a navigare nell’oceano.

A bordo il direttore, la bibliotecaria, la signora delle pulizie, un professore di tecnologia con la sua prima media al completo e il giovane Saïd, che si trovava lì per caso.

Dopo un primo momento di panico, ragazzi e adulti devono imparare a procurarsi il cibo, razionare l’acqua, organizzare la vita a bordo, per fortuna ad aiutarli ci sono i libri della biblioteca!  Ognuno darà prova di coraggio e immaginazione per trasformare questa incredibile traversata in un’avventura indimenticabile. Dai 10 anni

 

PERCHE’ LO CONSIGLIO

– Storia avventurosa e originale.

– Tutti hanno affrontato con responsabilità quanto stava accadendo. Si evince la coesione di gruppo, la collaborazione, la volontà di contribuire per il bene comune: si sonodistribuiti compiti, attivato turni di sorveglianza, ognuno ha messo a disposizione le proprie capacità per far sì che la vita all’interno di questa biblioteca galleggiante potesse svolgersi al meglio.

– Mi sono piaciuti molto gli adulti: si sono rivelatiimportanti punti di riferimento per tutti i ragazzi, che ne  hanno riconosciuto l’autorevolezza. Il Preside a seguito di un episodio increscioso dice: << Preferisco fare finta di non aver sentito. Ognuno di noi può commettere degli errori, a partire da me.  Che una cosa sia ben chiara: siamo tutti nella stessa barca e ne usciremo solo se saremo solidali>>.

– I libro è dissiminato da numerose citazioni di noti libri di narrativa che parlano di naufragi e di naufraghi.

– Curiosa e lodevole l’iniziativa del prof di tecnologia di continuare a “fare scuola”, invitando la classe a costruire un bussola e un sestante con ciò che avevano a disposizione, sfruttando l’esperienza concreta quotidiana. <<Il professore non aveva accantonato l’idea di calcolare la loro posizione. Aveva costruito una specie di sestante con tre matite, degli elastici e un goniometro>>.

– Mi hanno emozionato le descrizioni dei tramonti, come ad esempio questa <<Quella sera il sole non offrì preziosi raggi verdi ai suoi ammiratori, ma una sinfonia di porpora e oro che illuminò il loro sonno fino al buio della notte>>. E questa <<Il calcio d’inizio fu dato dal tramonto del sole, un’abbagliante composizione con il cielo che andava da un dolce color malva a un fucsia sfolgorante sopra il mare argentato. tutti applaudirono spontaneamente lo spettacolo, allineati come una parata sul bordo del tetto>>.