La scrittura a mano è una forma di comunicazione importantissima, ci rappresenta, consente di comunicare e di  metterci in relazione con gli altri.  Ma quando un bambino dice "non mi piace scrivere!" … che fare? Dietro questa frase- spesso detta con rabbia , nervosismo e rassegnazione- si cela una difficoltà grafomotoria  da non sottovalutare. Ogni mercoledì la Dott.ssa Diana De Carlo – insegnante, grafologa e rieducatrice del gesto grafico – riceve su appuntamento bambini della scuola dell’infanzia e della primaria per aiutarli a recuperare impugnature corrette e fluidità del gesto grafico, attraverso percorsi ludici mirati. 
Mattia B. – 10 anni  – è arrivato in libreria che non usava il corsivo e dopo pochi incontri ha scritto e disegnato una bellissima storia , frutto del suo sentire e della sua mano, che racconta la sua esperienza!
"C’era una volta una scrittura che conosceva un solo ballo: lo stampato. Era una scrittura che faceva la ballerina e le sarebbe piaciuto tanto conoscere e fare altri balli per comunicare le sue emozioni. Un giorno mentre si esercitava in un prato incontrò una nuova maestra di ballo, che le propose di partecipare ad un talent. La scrittura accettò subito a condizione però che imparasse un altro ballo: il corsivo. Dopo aver appreso nuove tecniche arrivò il giorno del talent; la sua esibizione fu breve ma intensa. Lei  mostrò  il suo nuovo ballo, il corsivo. Il pubblico la premiò con lunghi applausi e la scrittura spiegò loro che il corsivo deriva dalla parola "correre". La scrittura ballò per sempre felice nei prati, usando tutte le tecniche!" 
Mattia B. 23 luglio 2016