PICCOLE GRANDI LETTURE
LA TIGRE

La sera dedicata alla lettura degli albi illustrati per bambini a tema “tigre” ha registrato una ricca partecipazione, che ha permesso di condividere libri, letture e interpretazioni ricche e stimolanti.La protagonista assoluta della serata è stata la tigre che abbiamo conosciuto, attraverso narrazioni e illustrazioni, in tutta la sua maestà e complessità di significati.

La tigre aggressiva e violenta, capace di distruzione e morte per vendicare la perdita dei propri cuccioli è narrata nell’albo illustrato di Chen Jiang Hong, Il principe tigre, Babalibri, Milano, 2005. Un albo capolavoro, complesso e dalle illustrazioni travolgenti, scenografiche, teatrali, simboliche, che impone al lettore una riflessione sul rapporto difficile tra uomo e natura, tra istinto e ragione che devono, per il benessere comune, trovare un giusto equilibrio. Come madri ci siamo sintonizzate sul dolore lacerante di mamma tigre ma anche sulla tristezza e la nostalgia dell’imperatrice, costretta a separarsi dal figlio, il solo che può riportare la pace.

Il tappeto tigre di Geral Rose, Nord-Sud 2012 ci racconta le vicende di una tigre giocosa, furba ma anche riconoscente e fedele. Tigre è molto magra e vive al limitare della giungla. Un giorno, nel giardino del palazzo, vede un servo che batte una tappeto tigre e decide di sostituirsi per poter godere degli agi della corte. La vita a palazzo le consente di mangiare ad insaputa del re, che è pronta a difendere quando una notte viene assalito dai ladri. Il suo intervento è permetterà di continuare a vivere indisturbata a corte!

LA TIGRE E IL GATTO di Eitaro Oshima, Babalibri, 2010 Milano Racconta la leggenda popolare proveniente dalla Cina dove vivono molto specie di tigre e si conoscono bene le loro abitudini e quelle dei gatti. Tigri e gatti appartengono entrambi alla famiglia dei felini, ma solo il gatto riesce ad arrampicarsi sugli alberi. La storia, infatti, racconta le vicende di una tigre stupida e incapace di cacciare che si affida ad un gatto astuto per imparare a diventare veloce, ad avvicinarsi alla preda senza far rumore, a diventare abile nella caccia, a saltare da grandi altezze. Alla fine del lungo ed impegnativo apprendimento la tigre è pronta a cacciare e  balza sul gatto che fugge sull’albero, ricordandole che si era proprio dimenticato di insegnarle come arrampicarsi! Storia che mette in ridicolo la tigre e ne celebra un suo punto debole, ma parla anche di astuzia e furbizia.

Una tigre insolita e spiazzante è narrata né LA TIGRE NELL’ORA DEL TE di Judith Kerr, Mondadori 2016 (prima pubblicazione 1968 – Finalista Premio Andersen 2017 come Miglior libro 0 – 6 anni). Sophie e la mamma si sono appena sedute per fare merenda, quando sentono suonare il campanello. Chi sarà? Il lattaio, il fattorino oppure il papà che non ha le chiavi o forse … una tigre, grande, grossa, pelosa e a strisce che entra in casa indisturbata e mangia tutto quello che trova. La piccola lascia fare e la mamma si eclissa per tornare appena il felino se ne va per riordinare. Appurato che ormai non c’era più nulla da mangiare per cena, decidono appena rientrato il papà dal lavoro, di andare fuori a cena. Il giorno dopo la mamma si affretta a fare la spesa e Sophie acquista un’enorme scatola di cibo per tigri … fosse mai che il peloso tornasse! La lettura, in bilico tra normalità, eccezionalità e totale spaesamento, ha lasciato il gruppo perplesso per la difficoltà di trovare tra le pagine un senso logico. Il significato della vicenda narrata potrebbe essere ricondotta all’esperienza vissuta dalla scrittrice, quando fu costretta a trasferirsi in Inghilterra perchè il padre era ricercato dai nazisti (incarnati dalla tigre), oppure si tratta di una storia che vuol celebrare l’accoglienza e la diversità o forse, usando le parole di Michel Rosen si tratta semplicemente di <<un’esperienza reale e fantastica insieme, una contraddizione impossibile nel nostro mondo. Il risultato è divertente e spiazzante».  

Re tigre di James Thurber con le illustrazioni di Joohee Yoon, Orecchio acerbo, 2014, Roma – prima pubblicazione 1927 – propone una lettura curiosa, coinvolgente e originale per contenuti e illustrazioni. Un giorno il tigre vuol diventare re della foresta e affronta il leone che, invece, è deciso a difendere il suo trono. I due si affrontano in una dura battaglia, aiutati dagli animali della giungla, che vi partecipano schierati dall’una o dall’altra parte. La battaglia infuria, gli animali combattono violentemente, si crea una tale parapiglia che si perde di vista il motivo di tanta ferocia. Arriva la notte, tigre è esanime mentre tutti gli altri animali sono morti. Nell’ultima pagina si legge la morale del libro: <<Non sei poi un gran re degli animali se di animali non ce n’è più>>. Il gruppo ha sottolineato l’inutilità di una morale così esplicita, dalla quale tuttavia emerge una pungente critica sociale;  illustrazioni originali che impastano i colori rosso e verde in modo dinamico, fatte a mano e stampate in serigrafia – libro e stato stampato tiratura limitata.

IL SIGNOR TIGRE SI SCATENA di Peter Brown,  Il Castoro Edizioni, 2017
Il signor Tigre vive in una città grigia, ordinata, perfetta, assieme ad altri animali grigi, impettiti, eleganti e distinti.  Tutti camminano su due zampe e tutti hanno gli occhi chiusi. Il signor Tigre, invece, è l’unico con gli occhi socchiusi e colorato e stanco d’essere sempre educato, avverte il desiderio di lasciarsi andare, di divertirsi, di tornare ad essere selvatico e a tornare a ruggire. Lascia la città e ritorna nella selva, ma si sente solo, gli mancano gli amici  e la sua casa, tanto da decidere di tornare continuando però ad essere se stesso. Una storia che parla di affermazione di sé, di coraggio e di essere se stessi … se vuoi approfondire vai qui

Vincitore del Boston Globe Horn Book Award – Vincitore del Golden Kite Award – Vincitore del Bull-Bransom Award – Vincitore del E.B. White Read Aloud Honor – Selezionato come Wanda Gag Read Aloud Honor Book – Selezionato come ALA Notable Book.

 Una tigre immaginata, sognata, frutto della fantasia dei bambini è quella narrata in due albi che abbiamo paragonato.

 

C’E’ UNA TIGRE IN GIARDINO di Lizzy Stewart, Terre di Mezzo, Milano, 2017. La piccola Nora si annoia perché non trova nulla da fare e così la nonna la invita ad andare in giardino a giocare, là ove le è sembrato di vedere una tigre. Ma Nora ormai è grande, lo sa che le tigri non vivono in giardino; la nonna insiste sostenendo di aver visto anche grosse libellule, piante carnivore e un orso polare. La piccola è spinta in giardino e lasciata sola e … si trova avvolta da un nugolo di libellule colorate, piante affamate, un orso polare intento a pescare e una tigre con la quale, dopo un momento di diffidenza,  si intrattiene a chiacchierare  e a passeggiare seduta comoda in groppa all’animale. Con un grosso abbraccio e un saluto caloroso Nora lascia la tigre, con la promessa di rivedersi e torna dalla nonna felice e contenta sostenendo che … se vuoi approfondire vai qui

LA TIGRE AZZURRA,  di Nicolas Barreau, illustrato da Simona Mulazzani (Premio Andersen come miglior illustratore 2016) , Feltrinelli, milano 2016,  è una storia sognante e onirica.  Nel giorno del suo ottavo compleanno,  Elisa va in visita con la classe in un parco di Parigi. L’insegnante chiede ai bambini di fare un disegno ispirato al luogo in cui si trovano, ed Elisa  sdraiata sull’erba vede in cielo una tigre fatta di nuvole che decide di disegnare. Quand’è il momento di mostrare il suo lavoro, tutti la prendono in giro perchè non esiste una tigre azzurra! Elisa ci rimane male ma, quando alla sera torna al parco per recuperare la borsa che aveva dimenticato si trova davanti l’animale con il quale si intrattiene e vola sopra Parigi.

Il dialogo tra la bimba e la tigre ove si mette in dubbio l’esistenza dell’animale richiama per contenuto quello letto in C’E’ UNA TIGRE IN GIARDINO: La tigre<<Se tu credi in me, magari vuol dire che esisto davvero>>. <<E se tu credi in me>>, dice Nora <<allora forse esito davvero anche io!>>.
in LA TIGRE AZZURRA: <<Non mi crederà nessuno>>, disse Héloise ,mentre atterravano delicatamente nel giardino di casa sua. <<E allora?>> replicò la tigre. >>Non è stato bello lo stesso? L’importante è che ci credi tu. E’ questo che onta, in ogni cosa>>.

ANYA E TIGRE BIANCA, di Fred Bernard, Logos, 2016 E’ una storia dal sapore antico, una fiaba ove si incontrano sovranoi ingiusto e crudele, maledizione, scomparsa di bambini, eredi al trono da proteggere, strega malvagia … ma anche tanti cuccioli di tigri, orsi, elefanti e rinoceronti che aiutano gli uomini e proteggono i bambini. La protagonista è Anya, spicca per coraggio, determinazione, astuzia, è accompagnata da una meravigliosa tigre bianca, che la aiuterà a riportare in libertà i tanti bambini scomparsi e a salire al trono. Le illustrazioni dall’effetto fotografico di Francois Roca ci catapultano in un mondo senza tempo, dalle tonalità

IRMA LA TIGRE di Valentina Mai, Fatatrac, Firenze, 2009

Albo di piccole dimensioni, con illustrazioni cupe e dai colori scuri, originali e ricercate. Nella pista del circo, un prestigiatore e la sua ferocissima tigre si affrontano in un numero spettacolare di fronte ad un pubblico entusiasta., ma quando cala il sipario domatore e e felino si trovano nello stesso letto a riposare, lasciando sorpreso il lettore. Narrazione di forte critica sociale, nella quale si allude alla difficoltà ad essere se stessi nella quotidianità, all’uso di maschere e alla costrizioni in ruoli ben definiti che gli altri si aspettano.

CUORE DI TIGRE di Paola Formica, Carthusia, 2017 Milano

Un albo illustrato senza parole che racconta la storia di una piccola sposa bambina, la quale riesce a trovare la forza dentro di sè per ribellarsi, scappare, fuggire dalle brutture a cui l’hanno costretta la sua famiglia d’origine e lo sposo maturo. Albo crudo e di denuncia, con  illustrazioni  che raccontano fatti ed emozioni. La piccola protagonista è giustamente paragonata ad un tigre, che  riesce a cavalcare per fuggire dal suo destino di sposa bambina, ritrovando la libertà e il rispetto di sè.

STRISCE E MACCHIE, Dahlov Ipcar, Orecchio acerbo, Roma, 2016

 Un piccolo di tigre e uno di leopardo s’incontrano nella giungla, entrambi alla ricerca di cibo e per  evitare litigi  decidono di cacciare e mangiare  ciascuno animali con  macchie e a strisce, a seconda del proprio mantello. Purtroppo si ritrovano fra i denti animali e foglie immangiabili, tra pericoli e difficoltà. Finalmente ritrovano le loro rispettive mamme, che li riportano a casa e per cena solo latte bianco e tante coccole accompagnate dalla ninna nanna delle tigre e dalla ninna nanna dei leopardi.

PICCOLA di Adam Stower, La Margherita edizioni, Milano, 2012 

Lisa aveva sempre desiderato un cane, ma la mamma diceva che i cani danno troppo da fare, puzzano, sporcano e distruggono tutto. Così, Lisa ricevette in dono Piccola, una dolce e tenera gattina. Che problemi avrebbe potuto mai dare una dolce e tenera gattina? Quando rimane sola in cucina fa una catastrofe, mette sotto sopra il salotto, distrugge la gattaiola, spaventa il pesciolino, perde peli ovunque … in realtà in casa si aggira una tigre fuggita dallo zoo. La storia si avvale di una narrazione particolare, ovvero il lettore durante la lettura scopre alcune informazioni che i protagonisti della storia non conoscono.

 

OH, COM’E’ BELLA PANAMA, di Janosch, Kalandraka, Firenze, 2013

Piccolo orso e  piccola tigre vivono insieme, sono forti e non hanno paura di nulla; durante il giorno si occupano rispettivamente di pescare, raccogliere funghi, cucinare … ma il fiume porta loro una cassetta con su scritto Panama, il paese dei sogni di orso. Il giorno dopo decisero di partire portando alcune cose … il viaggio è avventuroso, tempestato di incontri che li aiuterà a trovare la strada per … tornare a casa, a Panama! Il racconto dell’avventura di orso e tigre celebra l’amicizia sincera, l’aiuto reciproco, la fiducia, il credere in se stessi,  ma anche la crescita personale, la scoperta e la conoscenza.

 

IL GRAN CORAGGIO DEL PICCOLO BABAGJI, racconto indiano di Helen Bannerman, Ippocampo, Milano, 2008

Il Piccolo Babaji se ne va nella giungla quando gli si parano davanti una serie di tigri affamate. Babaji tenta di imbonire gli animali con regali improbabili: la giacchina rossa, i calzoncini azzurri, le scarpette color malva, l’ombrello verde. Babaji spoglio e senza più nulla teme il ritorno delle tigri quando sente un Grrrrr e vede le tigri litigare per decidere quale tra loro fosse la più stupenda con addosso i regali di Babaji. Gli animali si azzuffano e restano attorcigliati intorno ad un albero;  il piccolo riesce a recuperare i suoi averi, Le tigri tentano di liberarsi e si impegnano in un vorticoso girotondo che le scioglie e le fa trasformare in una pozza di burro, usato alla sera per friggere tante frittelle.