L’ALBERO DEI RICORDI, BRITTA TECKENTRUP, GALLUCCI EDITORE

L’albero dei ricordi è una lettura che tocca profondamente il cuore, poiché racconta con delicatezza e lievità un grande tema della vita: la morte e il dolore lacerante del lutto. E’ difficile affrontare questo grande e drammatico argomento per noi adulti, ma ancor più difficile è farlo per i bambini, quando viene a mancare una persona cara o un animale che ha vissuto a lungo con noi. Questa storia, però, ha il pregio di farlo sottolineando che è possibile superare e sopravvivere al dolore della perdita, si può elaborare il lutto con la speranza e la condivisione dei ricordi, che scaldano il cuore.
L’albero dei ricordi inizia quando una vecchia volpe, dopo una lunga e felice vita, si sente stanca.
 << Pian piano raggiunse il suo posto preferito nella radura. Diede un ultimo sguardo all’amato bosco e si sdraiò a terra. Volpe chiuse gli occhi, tirò un lungo sospiro e si addormentò per sempre>>. 
Volpe viene ricoperta da una soffice coltre di neve, mentre le si avvicina il gufo che avverte già la sua mancanza e si rattrista molto anche se
<<sapeva che ormai per la sua amica era arrivato il momento di partire>>.
 <<Gli amici di volpe cominciarono ad arrivare nella radura … scoiattolo, faina, orsa, cervo e uccello, alla fine anche coniglio e sorcio si sedettero tutti attorno e rimasero a lungo in silenzio. Nessuno poteva immaginare il bosco senza volpe, così gentile ed affettuosa con tutti. Gufo fu il primo a prendere la parola e a sentire la necessità di condividere i ricordi con il gruppo: “Mi ricordo di quando io e volpe eravamo molto giovani. Ogni autunno facevamo a gara per vedere chi riusciva ad acchiappare al volo più foglie morte”>>.
Altri animali vogliono condividere con il gruppo i loro ricordi; orso ricorda la generosità di volpe, coniglio il piacere di aver giocato con lei, scoiattolo la disponibilità ad aiutare … <<il calore e la gentilezza di volpe avevano toccato la vita di tutti gli animali del bosco e ora quel ricordo li fece sorridere>>.
La morte di volpe è occasione per celebrare  ciò che è stata, ciò che ha fatto in vita e i legami che ha saputo tessere,   che sopravvivono anche dopo la sua scomparsa. Nel punto in cui è sepolta volpe nasce un piccolo albero che diventerà grande, enorme, si imporrà sul bosco. Le sue foglie sono arancioni: lo stesso colore del pelo di  volpe. Gli amici animali che hanno conosciuto e amato volpe riconoscono in questo albero l’amica che li ha lasciati, quindi trovano conforto abitandolo e  continuando a vivere in esso. Volpe resta nei loro cuori, radicata, come le radici dell’albero, che affondano nel terreno e trovano linfa per crescere e continuare a vivere.
 <<L’albero di volpe era ormai abbastanza grande e robusto da offrire riapro a tutti gli animali. Fremeva sempre di vita. Gli uccelli costruirono i nidi tra le foglie, gufo allevò i suoi nipotini su  quei rami. Scoiattolo ricavò una comoda tana nel tronco e orsa, cervo e coniglio dormivano alla sua ombra. L’albero dava forza a tutti quelli che avevano amato volpe>>.  Stare
L’albo parla di morte, ma soprattutto racconta l’amicizia, la forza dei ricordi, la condivisione della sofferenza per attenuare il dolore. L’albero diventa simbolo della continuità del legame. Gli animali restano spiritualmente vicino a volpe, che ancora continua a vivere attraverso i ricordi che il gruppo ha sentito il bisogno di condividere. E’ proprio grazie ai ricordi incastonati nei nostri cuori che le persone che non ci sono più fisicamente continuano a starci  accanto e ci aiutano a convivere con tanta sofferenza. La narrazione lascia un deciso messaggio di speranza.
 <<E così volpe continuò a vivere nei loro cuori per sempre>>.

Della stessa autrice ti segnalo la recesione di un altro suo libro IL GRANDE MURO ROSSO.