QUANDO I GRANDI LEGGONO AI BAMBINI

Seminario di presentazione del libro di Angela Dal Gobbo e laboratori sui libri per bambini sotto i tre anni, in occasione dei 20 anni di Nati per leggere – 20 novembre 2019

 

Laboratorio LA NASCITA DELLA STORIA a cura di Maria Teresa Nardi

OBIETTIVO – Si è condiviso con il gruppo la necessità di essere formati per aiutare i genitori a scegliere i libri più vicini e adatti alle competenze narrative dei loro bambini di1/3 anni.

DESTINATARI – volontari NPL, educatori, bibliotecari

METODOLOGIA – condivisione in gruppo di brevi parti teoriche e lettura e conoscenza dei libri messi a disposizione per giungere ad una conclusione corale.

DESCRIZIONE – Il laboratorio ha preso le mosse da quanto ascoltato durante la mattina dalla voce di Angela Dal Gobbo che ha sviluppato il suo intervento intorno al tema della “storia”.
Ho condiviso con il gruppo quanto scrive Dal Gobbo: ” Da quando si ha memoria, l’uomo ha raccontato storie; narrare è un bisogno insopprimibile antichissimo.  Molte delle narrazioni più antiche sono nate per dire l’esperienza dell’essere umano, la vita, il mondo, il cosmo” (cfr. pag. 117)
L’uomo  dunque è fatto di storie, il bambino ne ha bisogno per capire come funziona il mondo che lo circonda, per nominarlo, per dare senso alla sua esistenza. Dal Gobbo prosegue: ” Le storie ci presentano un mondo che, ne siamo consapevoli, è una finzione, e tuttavia tale finzione possiede la grande qualità di dare significato all’esistenza. Fin dalla nascita noi siamo appassionati “creatori di significato” e cerchiamo narrazioni che sappiano soddisfare il nostro costante desiderio di trovare un senso agli eventi della vita.” (cfr. pag.119)
Ma non solo, noi abbiamo bisogno di riconfigurare le nostre esperienze, di riordinarle nel flusso del tempo vissuto e ricordi in cui siamo immersi. “Dare senso alla nostra vita comporta l’organizzazione coerente, razionale, semplice e sensata dei fatti, dei sentimenti, dei pensieri. Selezioniamo gli eventi per noi più significativi, li mettiamo in fila, diamo loro una struttura comprensibile a noi stessi e agli altri. Insomma, costruiamo una storia. Narrare vuol dire in definitiva fare ordine, dare senso al tempo, il tempo della nostra vita. Grazie a questo ordine la vita, o meglio il racconto della vita, acquista significato” (cfr. pag. 118).
È così che il bambino inizia la sua carriera di narratore, tentando di stabilire un ordine nel caos delle sue esperienze.  “Cogliere il disegno complessivo di una narrazione non è operazione semplice e il piccolo ha bisogno di tempo e di molte letture per assimilare le strategie che gli consentono di comprendere il senso delle storie” (cfr. pag. 121).
Dopo questa premessa ho condiviso con il gruppo le seguenti domande che ci hanno aiutato a tessere il lavoro laboratoriale:

Quali libri e letture proporre affinché un bambino tra 1/3 anni maturi la capacità narrativa?
Quali sono i libri e le letture  da cui partire affinché un bambino conquisti e approdi alla “storia”?

Sui libri selezionati e messi a disposizione il gruppo ha cercato di stendere un filo che evidenziasse il percorso che conduce un bimbo a interiorizzare la grammatica della storia a partire dall’anno di vita (le età indicate sono solo indicative e orientative per il lavoro). A seguire le tappe messe a fuoco.

1 – Cartonati denominativi per nominare il mondo, ove il bimbo “legge” oggetti e animali che dapprima trova nel suo ambiente familiare, che rimandano alla realtà vicina, conosciuta e sperimentata. La lettura condivisa con il genitore aiuta il piccolo ad affinare le sue capacità di riconoscere e nominare, così da ampliare la sua enciclopedia di immagini e parole. Indicativamente verso la fine del primo anno di vita. Qui si è fatto riferimento a cartonati come  Bau bau – Clavis, Gli animali della fattoria – Ape Junior, Il grande libro delle figure e delle parole/Il grande libro del mondo – Babalibri

2 – Primi script verso i 18 mesi. Cartonati che presentano una serie di semplici azioni che dapprima raccontano le routine, dunque esperienze concrete vissute dal bambino. I soggetti della narrazione sono bambini. Lo script è la base della narrativa e racconta una certa sequenza di azioni eseguita in un determinato ordine, in uno specifico contesto spazio-temporale. In gruppo si sono letti:
Leon si veste, Leon è stanco – Erickson –  routine quotidiane che si svolgo l’interno dell’ambiente domestico
Rosalie va a passeggio, Rosalie va al parco – Erickson – scoperta dell’ambiente esterno

Buongiorno sole, Buonanotte luna, Mangiamo, Ci laviamo – Bhoemini mini
Si è fatto riferimento anche alla modalità di lettura: qui il genitore dovrà ricorrere alla lettura dialogica cercando di agganciare la narrazione all’esperienza quotidiana del piccolo.

3 – Le conoscenze del bimbo si ampliano e verso i 2 anni possiamo proporre le protostorie, ovvero narrazione che vanno oltre l’esperienza concreta del piccolo. I soggetti possono essere bambini e/o animali. Si tratta di  sequenze  ove il protagonista è presente in ogni pagina con qualche variazione, prime relazioni cause-effetto, congruenza perfetta tra testo e illustrazioni, primi nessi logici di una breve storia, riferimenti ad emozioni.
Dov’è meo – Babalibri
La serie Tutino – Minibombo
Le storie di Kika di Altan

Il bagnetto di Max, La palla di Max, Il vasino di Max, Il carretto di Max – Bohemini-maxi

4 – Tra i 2 e i 3 anni a fronte di competenze narrative ormai sviluppate si possono storie con una struttura lineare semplice con personaggi che agiscono, provano emozioni.  La lettura sarà sempre a carattere dialogico, arricchita da domande da parte dell’adulto che incoraggiano il bambino a parlare, esprimersi, condividere.
Tutte le storie di Spotty,
Le piccole avventure di Margherita, Lapis ( più per i due anni)
Una passeggiata bel cielo – Babalibri
Il re del castello – Babalibri
Blub blub blub – Babalibri

Buon compleanno Carletto, Buonanotte Carletto, Dov’è Carletto, Carletto va a far la spesa – Gribaudo

5 – verso i tre anni il piccolo approda allo schema della storia, ovvero una successione di eventi anche astratti, organizzato (ambiente, personaggi che provano emozioni e agiscono, evento che destabilizza, riconquista dell’ordine iniziale). Questa conquista e l’interiorizzazione di questo schema è utile al piccolo per accedere a narrative complesse, riuscire a comprenderle, integrare nuove informazioni.