Arriva la primavera, le giornate si allungano, la temperatura è gradevole e si preferisce trascorrere del tempo all’aperto con i nostri bambini, che saltano e corrono, magari dopo una giornata passata a scuola. Ma oggi è sempre più raro vedere bambini che si rotolano giù dai pendii erbosi o si arrampicano sugli alberi per divertimento. Preoccupazioni legate alla sicurezza ci hanno indotto ad eliminare o abbassare scivoli e altalene, ad evitare di lasciare liberi i bambini di sperimentare e così, ammettiamolo, la vita dei nostri figli è sempre più "virtuale" e ruota attorno agli schermi. Gli insegnanti notano una diminuzione dell’attenzione e i dottori denunciano un aumento allarmante dei disturbi dell’apprendimento, con un incremento delle difficoltà emotive e sensoriali. Come evitare tutto questo?
In GIOCATE ALL’ARIA APERTA si  spiega perchè il movimento e il gioco libero all’aperto sono vitali per lo sviluppo cognitivo e fisico dei nostri figli e offre persino strategie divertenti e coinvolgenti per aiutarli a crescere e a diventare adulti sani, equilibrati e resilienti.
L’autrice racconta che le capita spesso di sentire bambini dire <<Mi annoio!>>, in un contesto ove gli  si richiede di organizzare il loro tempo e i loro giochi, e dove l’interazione con gli adulti è limitata, avendo la possibilità di essere stimolati a livello sensoriale. Le capita anche di incontrare sempre più bambini che manifestano scarso equilibrio, mancanza di coordinazione, fino a palesare preoccupazione e timore nell’affrontare situazioni nuove. L’autrice propone a questi bimbi il movimento fatto giocando e all’aria aperta, poichè ha potuto rilevare che il gioco libero e attivo permette di promuovere un sano sviluppo motorio e sensoriale. Restando in contatto con la natura i bimbi imparano a correre rischi, a superare paure, a farsi nuovi amici, a cavarsela da soli, a regolare le emozioni, a creare mondi immaginari, E’ importante dunque che gli adulti, genitori/educatori/insegnati, permettano ai bambini di avere tempo e spazio per attività quotidiane di gioco all’aria aperta, che incrementano la fiducia in loro stessi e la possibilità di sperimentare e tentare nuovi schemi di gioco.
A seguire i punti salienti trattati nel libro.
Nella prima parte si analizzano i problemi più comuni ed evidenti nei bambini che non passano molto tempo all’aria aperta: dagli innumerevoli raffreddori, a mancanza di attenzione e concentrazione, alle difficoltà di equilibrio, coordinazione, a problematiche legate alla sfera emotiva (aggressività, insicurezza …). Quindi si analizza lo sviluppo motorio, la necessità di movimento e il nostro sistema sensoriale … sottolineando quanto questi sistemi hanno bisogno di essere alimentati perchè strettamente legati allo sviluppo cognitivo  e alle abilità socio-emotive.
 Il valore del gioco all’aria aperta e il potere terapeutico della natura.
Problemi di sicurezza: esigenze degli adulti e percezione dei bambini.
Ripensare la ricreazione a scuola: trasformarla in un momento di gioco libero e motorio a beneficio dei bambini. 
Riprogettare le giornate alla scuola materna incrementando le ore passate all’aperto. 
GIOCATE ALL’ARIA APERTA! di Angela J. Hanscom, terapista occupazionale pediatrica e fondatrice di un programma per l’età evolutiva basato sul contatto con la natura, pubblicato da IL LEONE VERDE