ERBERTO, LARA HAWTHORNE, LAPIS EDIZIONI

La luna illumina la bava di una lumaca e regala agli insetti dell’orto uno spettacolo incantevole di artistici ghirigori, una sorta di opera d’arte che eleva gli animi e si contrappone alle fatiche materiali.
Lumaca Erberto ha poca autostima, è incapace di riconoscere i propri talenti e le qualità che lo rendono unico, ma quando la luna illumina la sua bava regala agli insetti dell’orto uno spettacolo incantevole di artistici ghirigori, una sorta di opera d’arte che eleva gli animi e si contrappone alle fatiche materiali.
Una passeggiata e l’attraversamento dell’orto diventano una sorta di viaggio simbolico, che aiuta Erberto a maturare la consapevolezza delle proprie attitudini; comprenderà che ognuno sa fare qualcosa di irripetibile, per cui essere apprezzato e ammirato dagli altri. L’andatura lenta della lumaca rimanda un senso di  quotidianità quasi insignificante, semplice, ma dall’esito meraviglioso.
Le illustrazioni sono curate, originali, raffinate, capaci di regalare un’ulteriore narrazione ancorata nella concretezza dell’orto ma colorata da squarci onirici e fantastici.
LA STORIA Erberto è una lumaca che passa le sue giornate a mangiare insalata. Un giorno, dopo aver deciso di spostarsi per cercare altra verdura, incontra una serie di animaletti di cui apprezza caratteristiche e capacità,  anche se da ognuno viene di volta in volta allontanato.
Dapprima incontra <<un ragno tutto indaffarato a tessere la sua tela>>, quindi una operosa colonia di formiche, brave architette ma poco accoglienti, che gli saltano addosso e lo mordicchiano. S’ imbatte anche in  <<uno scarabeo stercorario intento a far ruzzolare una perfetta pallina di sterco raccolto da un’enorme, puzzolentissima cacca di mucca>>.
Erberto è affascinato da questa magnifica scultura, anche se l’insetto si dimostra scortese e maleducato.
Al finire della passeggiata Erberto è triste e affamato, ma soprattutto avvilito poiché si rende conto che <<Tutti sapevano fare cose straordinarie, mentre lui era solo un lumacone lento e buono a nulla>>.
Stanco di girare alla cieca e voglioso di trovare un po’ di lattuga decide di salire su un albero per godere di una buona visuale, ma arriva la notte e il miracolo si compie!
Una falena piena di ammirazione loda Erberto, che
<<non riusciva a credere ai suoi occhi. La luce della luna si rifletteva sui ghirigori lasciati dalla sua scia, che ora brillava come ricami d’argento sulla terra scura. La vista di tanta bellezza lo riempì di gioia>>. 
Tutti gli insetti smettono di lavorare ed è allora che scoprono quanto sia bello il loro orto attraversato da Erberto.
La luce della luna fa brillare le scie di bava lasciate da Erberto che attraversa l’orto per cercare da mangiare. Tutti gli insetti, che prima lo hanno trattato in malo modo, ne rimangono ora affascinati, lo ammirano per aver creato bellissimi ghirigori artistici e lo festeggiano:
<<insieme filarono, dipinsero, scavarono, rotolarono palline di cacca, cantarono e ballarono tutta la notte, fin quando il sonno non ebbe la meglio>>.
Erberto è l’ultimo ad addormentarsi e quella notte fa sogni bellissimi, <<sogni imbastiti con fili lucenti e una distesa di lattuga fresca>>.