BENVENUTI racconta con un linguaggio semplice e scarno, tutto giocato su domande e risposte, la storia di tre orsi polari che, dopo la rottura di un pezzo di ghiaccio e un saluto frettoloso ad un loro amico che probabilmente non rivedranno più, si ritrovano a galleggiare su una banchisa, nel bel mezzo dell’oceano blu. Intorno a loro una distesa d’acqua infinita che rende necessario trovare un nuovo approdo, che rende urgente scorgere una terra su cui stabilirsi.   Arriva la notte, la tempesta. Con il nascere del nuovo giorno raggiungono finalmente la costa, ma le mucche che vi abitano non offrono ospitalità: a detta loro gli orsi sono troppo pelosi!

Fin qui ho raccontato solo le prime pagine, poche righe accompagnate da illustrazioni descrittive, con le quali Barroux ci mette di fronte ad un evento drammatico ed  attualissimo: abbandonare la propria terra natale a seguito di un evento tragico, lasciare i propri affetti con la certezza di non rivederli  più, separarsi dai propri cari, mettere in pericolo la vita, cercare  una nuova terra, chiedere ospitalità e vivere il rifiuto e l’intolleranza, essere respinti perché “pelosi”, perché diversi.

Il viaggio alla ricerca di un terra deve per forza proseguire … anche perché il ghiaccio sotto i piedi, l’unica “terra”, si sta a poco a poco sciogliendo. Passano un’altra notte in balia delle onde e alle prime luci dell’alba si trovano davanti ad una nuova costa, un lembo di terra abitata da panda.

 <<Ciao panda!  Possiamo scendere a terra per favore?>>. <<Mmmhh, siete … troppo troppi! Guardatevi intorno, non c’è abbastanza posto per tutti. Non potete vivere qui>>.

Sono quindi costretti ancora ad andar per mare, ancora, su un precario pezzo di ghiaccio. Urlano e chiedono aiuto alle giraffe, intente a leggere e a prendere il sole.

<<Hai sentito qualcosa? No. E tu? Potremmo andare a dare un’occhiata. Ma che seccatura, passami il tè per favore>>. 

Gli orsi, aggrappati uno all’altro, stanno per perdere le speranze, quando approdano finalmente su un’isola deserta, trovando casa! Da lì in poi la loro vita si fa più serena e trovano il tempo per giocare e riposare al sole.

Un giorno sentono delle voci provenire dal mare.

<<Scusate, stiamo cercando un nuovo posto in cui vivere. Potete aiutarci? Sembra che ci sia un bel po’ di posto lì da voi>>. E gli orsi rispondono: <<Mmmmhhh, siete … benvenuti!>>.

Dalla narrazione, scarna e essenziale, emergono con forza e vigore alcune tematiche sociali pungenti, delle quali sicuramente i bambini hanno avuto modo di sentir parlare a casa e a scuola. Con delle illustrazioni a doppia pagina, semplici e   inondate di colori saturi, Barroux racconta la storia di tre orsi migranti che in balia delle onde vagabondano per mare, prima di mettersi in sicurezza e trovare una nuova dimora.

I diversi animali che rifiutano di accoglierli avanzano scuse sciocche e inconsistenti, grazie alle quali mostrano la loro pochezza e superficialità, la mancanza di accoglienza ed empatia … le giraffe addirittura non osano nemmeno guardarli … e chi non è visto non esiste! La terra dove approdano è isolata, spoglia, non trovano nessuno pronto ad aiutarli bensì devono fare da soli. Arriva anche per gli orsi l’occasione di ospitare chi chiede aiuto, di accogliere chi si trova a vivere la stessa difficoltà, chi è in balia delle onde e cerca casa. Con poche pagine, con poche righe, in una storia fatta da episodi che si ripetono, Barroux affronta con leggerezza, senza mettersi in cattedra, senza denunciare, senza puntare il dito, senza prediche e lezioni, la drammaticità di abbandonare gli affetti e i luoghi natii, le sofferenze del migrante, la condizione d’essere rifiutati, il tema e il valore dell’accoglienza, l’amicizia, la necessità di spingere lo guardo oltre sé stessi, il diverso e la sua integrazione, il cambiamento climatico e lo scioglimento dei ghiacciai. Una lettura che lascia spiazzati per  la capacità di trattare temi complessi con lievità.

Benvenuti è l’ultimo libro di Stéphane-Yves Barroux, pubblicato da Edizioni Clichy. Dai 5 anni

Barroux è uno dei più importanti illustratori internazionali. Lavora con successo negli Stati Uniti e le sue opere sono tradotte e pubblicate in tutto il mondo, ricevendo numerosi riconoscimenti dalle più prestigiose istituzioni per l’infanzia. Altri suoi albo con Edizioni Clichy: Un elefante sul mio albero; Il cane con una casa sulla testa, Dov’è l’elefante? Dov’è la stella marina? L’accalappialuna.